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Da Cortina a Roma per i corti, sfilata di star per “Romametraggio” l’evento che celebra il festival d’altura

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Da Cortina a Roma per i corti, sfilata di star per “Romametraggio” l’evento che celebra il festival d’altura

Una piccola sala cinematografica nel centro dei Parioli, e quella del format “Interno9” che ha acceso i suoi proiettori. Un fascio di luce che da Roma punta verso Cortina d’Ampezzo per il Romametraggio, neonato appuntamento nato per celebrare l’ultima edizione del Cortinametraggio, la XXI del festival d’altura dedicato al cinema in formato breve. A guidarlo da sempre è Maddalena Mayneri, tra le prime ospiti ad arrivare, accolta dal “padrone di casa” dell’evento romano, il regista Agostino Gambino, insieme a Carlo Chinca, Federico Vallati, Giulia Agosta, Matteo Sette, Niccolò D’Ottavio, Rita Cancellaro e Giulio Cicolella, tutti alla guida dell’associazione VisionCinema. E, tra le opere proiettate, quelle del giovani Gregorio Mattiocco, Roberta Palminieri, Giovanni Conte e Orso Miyakawa. I corti finalisti sono stati selezionati dalla giuria di Cortina. I registi hanno incontrato il pubblico per dar valore al cinema corto in spazi liberi. Tra gli ospiti all’appuntamento, il regista Paolo Genovese, poi Jerry Calà, Carolina Sala, Roberto Ciufoli, Luca Capuano e Cristian Marazziti. In sala anche Antonio Flamini, Susanna Maurandi, Fabius De Vivo, Isabel Russinova. Fondato proprio dai ragazzi, “Interno9” è un luogo aperto alla divulgazione, promozione e connessione del cinema dei domani, per favorire la diffusione della settima arte un incontro dopo l’altro. Tanti gli ospiti che in questi primi mesi di attività si sono avvicinati, ci sono stati Gaspar Noé, Giacomo Abbruzzese, Francesca Comencini, Tommaso Santambrogio, Giulia Grandinetti, Simone Bozzelli e Sara Fgaier, contribuendo a costruire uno scambio vivo e continuo con il panorama contemporaneo, per provare a piacere quell’innata sete di riscatto delle nuove generazioni di creativi che si stanno formando. Prossimamente, l’associazione Visionarte che guida lo spazio di Parioli insieme a VisionCinema, organizzera presso la sede Roma-Lazio Film Commission Treventi “La Cinema italiano e co-produzione europee”, con confronto con Giorgio Carlo Brugnoni, direttore Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e gli enti istituzionali di categorie come il fondo europeo Eurimages e I’Osservatorio dell’Audiovisivo del Consiglio d’Europa, per una generazione di cineasti più consapevole.

Roberta Savona

 

 

La 21esima edizione del Cortinametraggio supera le difficoltà e rilancia su giovani e formazione

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21^CORTINAMETRAGGIO:

CORTINA D’AMPEZZO DAL 23 AL 29 MARZO 2026

La 21esima edizione del Cortinametraggio supera le difficoltà
e rilancia su giovani e formazione

Si è conclusa nel migliore dei modi, superando ogni aspettativa, la ventunesima edizione di Cortinametraggio, che si conferma ancora una volta come uno degli appuntamenti più rilevanti nel panorama dedicato al cortometraggio.

Una sfida tutt’altro che scontata, segnata dal contesto del cantiere olimpico e dalla conseguente indisponibilità delle consuete location, a partire dall’auditorium. Una criticità affrontata con prontezza, grazie a soluzioni alternative efficaci come l’adattamento della hall dell’Hotel de la Poste, trasformata in uno spazio accogliente e funzionale, e l’utilizzo del palco di Casa Esselunga.

Resta centrale lo spirito del festival, che continua a puntare sull’incontro e sulla formazione delle nuove generazioni. Fin dalla giornata di apertura, i giovani registi selezionati hanno avuto modo di presentarsi, confrontarsi con i giurati e condividere esperienze e visioni, in un clima di scambio concreto e partecipato.

Il confronto ha acceso i riflettori sulle peculiarità del cortometraggio, formato che impone rigore e sintesi: i registi hanno evidenziato le difficoltà nel mantenere equilibrio narrativo quando si è costretti a ridurre o rinunciare a parti del racconto. Un passaggio fondamentale nel percorso di crescita, come dimostrato anche dall’esperienza di Paolo Genovese, che durante la sua masterclass ha offerto consigli pratici sul mestiere.

Grande spazio anche ai momenti di pitching, in cui i giovani autori hanno presentato i propri progetti a importanti realtà produttive come Eagle Pictures, Wildside, Demba Group e Groenlandia Group, mettendo alla prova capacità di sintesi, efficacia comunicativa e originalità.

Cortinametraggio si conferma così non solo vetrina, ma spazio di relazione e crescita, dove il dialogo tra professionisti e nuove generazioni diventa il vero motore del festival. In questa direzione si inserisce anche il panel sul linguaggio cinematografico con Marianna Cappi e Francesca Massaro: la prima ha ribadito il ruolo centrale dello sceneggiatore come “primo mattone” del film, la seconda ha evidenziato il legame tra scrittura e produzione, sottolineando anche il valore della commedia come strumento capace di raccontare verità con leggerezza.

Tra gli appuntamenti, anche “Esperienza Paralimpiadi”, con l’intervento di Davide Giorgi, che ha offerto una riflessione sul valore sociale dello sport paralimpico. Un mondo ancora poco raccontato, fatto di storie di riscatto e determinazione, per il quale è emersa anche l’idea di un cortometraggio capace di superare il “pietismo” e favorire un cambiamento culturale, ancora necessario soprattutto in Italia. Per la realizzazione del progetto sarà fondamentale la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia, rappresentato dalla presidente Gabriella Bontempo durante il panel in cui ha offerto una riflessione sul valore della formazione e sul sostegno ai nuovi talenti, tema da sempre centrale nella filosofia di Cortinametraggio, festival che negli anni ha rappresentato un punto di partenza per molti giovani autori.

Ampio spazio anche alla comunicazione con Anna Vitiello di OBE, che ha evidenziato come i brand si stiano orientando verso contenuti sempre più vicini al linguaggio cinematografico: non più semplici spot, ma racconti capaci di intrattenere e trasmettere valori in modo autentico.

Sul fronte istituzionale, Andrea Agostini ha illustrato il lavoro della Fondazione Marche Cultura, sottolineando come la valorizzazione del territorio passi non solo dai finanziamenti ma anche dalla costruzione di un’identità culturale condivisa. Maurizio Gemma e Titta Fiore hanno ripercorso le attività che nell’ultimo ventennio sono state portate avanti dalla Film Commission Regione Campania volte a creare le condizioni per far crescere l’industria cinematografica sul territorio e non solo disporre degli strumenti per accogliere le produzioni che arrivano da fuori.

Un approccio che trova riscontro anche nell’intervento di Margherita Sarli dell’APT Basilicata, dove il cinema diventa strumento di promozione territoriale: la Basilicata viene raccontata come parte integrante della narrazione, tra esperienze legate a Rocco Papaleo e produzioni di successo come Imma Tataranni – Sostituto procuratore.

Importante anche il contributo di Andrea Miccichè, presidente del Nuovo IMAIE, che ha ribadito il ruolo dell’ente nel sostegno agli artisti, dalla genitorialità al finanziamento di cortometraggi e documentari.

Infine, dall’incontro con professionisti della comunicazione, agenti e casting director è emersa una linea chiara: il settore si fonda su dialogo, fiducia e strategia. Dai cortometraggi come banco di prova fino al rapporto con produzioni e media, resta centrale la capacità di costruire contenuti autentici e solidi, in grado di distinguersi in un mercato sempre più competitivo. Ospite d’eccezione l’artista londinese Endless, tra gli street artist più noti a livello internazionale, primo a esporre alla Biennale Arte di Venezia e a realizzare un’opera permanente agli Uffizi. Si è fatto conoscere dal pubblico non solo attraverso il documentario presentato nella sezione OBE e di cui è protagonista, ma anche partecipando attivamente al festival, personalizzando dal vivo magliette e gadget con la sua iconica bomboletta nera. Non sono mancati i momenti di intrattenimento e ilarità grazie alle incursioni serali di Walter Di Francesco, noto come il “mentalista dei vip” che con le sue performance ha divertito e stupito gli ospiti del festival.

 

Tutte le informazioni sul sito ufficiale: www.cortinametraggio.it

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Ufficio Stampa

Licia Gargiulo

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Cortinametraggio 2026: trionfa Bratiska di Gregorio Mattiocco.  Migliore Regia a Giorgio Giampà con Astronauta

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21^CORTINAMETRAGGIO:

CORTINA D’AMPEZZO DAL 23 AL 29 MARZO 2026

I PREMI DELLA 21ESIMA EDIZIONE

 

Cortinametraggio 2026: trionfa Bratiska di Gregorio Mattiocco.
 Migliore Regia a Giorgio Giampà con Astronauta

 

Incetta di premi per il cortometraggio Bratiska di Gregorio Mattiocco che si aggiudica il Premio Miglior Corto Assoluto in collaborazione con Enel (consegnato da Claudio Fiorentini, responsabile affari istituzionali Lombardia Enel Italia insieme a Ricky Tognazzi), il Premio Young Frecciarossa (consegnato da Antonella Graziano, responsabile accordi commerciali Alta Velocità insieme a Damiano Gavino), il Premio ANEC-FICE consegnato dal direttore generale Simone Gialdini e il Premio Speciale San Benedetto per il cast formato da Edoardo PesceHlib Tovstoluh e Ruslan Hurak. Il trionfo del vincitore della 21esima edizione di Cortinametraggio, il celebre festival dedicato ai corti che questa settimana ha animato Cortina d’Ampezzo con talk e proiezioni di qualità non è stato l’unico successo conquistato dai giovani autori partecipanti. Per la Migliore Regia il riconoscimento è andato a Giorgio Giampà, assente per impegni di lavoro, (le motivazioni sono state lette da Emanuele Vicorito) in concorso con Astronauta che si è aggiudicato anche il Premio ANPIT Italia assegnato da Daniele Saponaro e il Premio Rai Cinema Channel (che consiste in un premio in denaro e motivato da Lorenzo Briani). Migliore Commedia AERMEC a Tamago di OrsoPeter e Benjamin Miyakawa dato da Donatella Finocchiaro. Opera che ha ottenuto anche il Premio della stampa consegnato da Cristiana Allievi e Titta FioreTen to six di Alessio Rupalti convince la giuria del pubblico Esselunga consegnato da Roberto Selva, Senior Advisor Marketing e Comunicazione Esselunga, e si aggiudica anche il Premio Federappalti Azienda Italia consegnato da Filippo ZinelliPremio Speciale San Benedetto Miglior Attrice a Fabrizia Sacchi per Niente di Speciale di Giovanni Conte. Il Premio OBE come Miglior Branded Short Film va a Thanks for your service di Jonathan Elia in collaborazione con Aeronautica Militare, mentre Migliore Regia OBE a La storia di Henry Roberts di Xavier Mairesse. Entrambi consegnati da Anna Vitiello. Il Premio WGI per la Miglior Sceneggiatura – che oltre all’opera originale realizzata dall’artista Diana Pintaldi, ha previsto un riconoscimento economico di 500 euro consegnati da Marianna Cappi e Francesca Massaro – è andato ad Agostino Gambino e Fabio Massimo Tufarelli per La Notte della luna fertileAlessandro Rak con Napoli 2500 si porta a casa il Premio Ministero del Turismo – Italia.it – Welcome to Meraviglia consegnato da Jerry Calà. Il Premio Centro Sperimentale di Cinematografia, consegnato dalla presidente Gabriella Buontempo, a Everblind di Camillo Sancisi. Per la sezione internazionale il Premio Speciale Miglior Corto Romania va a Milk and Cookies di Andrei Tache-Codreanu consegnato da Sua Altezza Reale la Principessa Sofia di Romania. Menzione Speciale a Goodbye Pig di Roberta Palmieri. A Simona Izzo, componente della giuria, il Premio Naturalmenteconsegnato dalla brand manager Deborah Malaspina. Le creazioni consegnate ai vincitori più importanti sono state realizzate da Michele Affidato, artigiano e gioielliere italiano di fama internazionale, noto per la capacità di coniugare tradizione orafa e ricerca artistica.

Ancora una volta Cortinametraggio si conferma molto più di un festival: è un luogo in cui cinema, formazione, territorio e industria si incontrano, creando opportunità concrete per i giovani autori e offrendo al pubblico uno sguardo privilegiato sul futuro del cinema breve. Messaggio emerso anche durante la conferenza stampa allo Chalet Franz Kraler – Club Moritzino che ha aperto l’ultima giornata della rassegna. Oltre all’intervento di Maddalena Mayneri, ideatrice e fondatrice di Cortinametraggio, e Aldo Iuliano, direttore artistico dell’edizione, si sono susseguiti quelli di alcuni dei giurati tra cui Jerry CalàEmanuele VicoritoDonatella Finocchiaro e Ricky Tognazzi. In particolare quest’ultimo ha riconosciuto a questo festival la prerogativa di riuscire a proporre l’osservazione di un “universo eterogeneo raccontato con la libertà di chi non deve fare i conti con il mercato”. Arma a doppio taglio se si considera che questo a fare da contraltare all’indipendenza c’è la difficoltà di rendere visibili queste opere.

I vincitori sono stati annunciati durante la cerimonia di premiazione all’Hotel de la Poste in una serata che ha unito lo spettacolo e la convivialità. A presentare l’evento l’attore e comico Roberto Ciufoli, ormai da anni in veste di frontman del Cortinametraggio. Sul palco a portare i saluti l’assessore alla cultura del Comune di Cortina, Monica De Mattia e il prefetto di Belluno, Antonello Roccoberton. Inoltre è stato proiettato il videomessaggio dell’Onorevole Federico Mollicone, presidente Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

Durante la serata alla consegna dei premi si sono alternati anche momenti di approfondimento come l’annuncio del nuovo cortometraggio che sarà realizzato in collaborazione tra il Festival e l’Arma dei Carabinieri e diretto da Aldo Iuliano e di gratitudine con la consegna delle tele di Liliana Mant a diversi protagonisti della manifestazione. A presentare il progetto è stato il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Belluno, Carmelo Rustico. A intrattenere e divertire gli ospiti Walter Di Francesco, noto come il “mentalista dei vip” che con le sue performance sorprendenti. A deliziare il palato degli spettatori ci ha pensato lo chef Emanuele Lai del ristorante Dome Experience con un menù di specialità sarde.


Premio Miglior Corto in collaborazione con Enel – Bratiska di Gregorio Mattiocco:“L’opera ci rimanda tra tradizione e innovazione ai temi sociali tanto cari alla più nobile commedia all’italiana. Il fondo drammatico del film dal contesto scabro e realistico, è alleggerito con sapienza dalla vivacità dei dialoghi”.

Premio Speciale San Benedetto Miglior Attore – Bratiska di Gregorio Mattiocco: “I tre protagonisti si distinguono l’uno dall’altro ma si fondono anche in un trio armonico, all’interno di una Babele linguistica che diventa il nucleo narrativo di un film, ricco di colpi di scena ideologici”.

Premio Speciale San Benedetto Migliore Attrice, Fabrizia Sacchi per Niente di Specialedi Giovanni Conte: “L’attrice interpreta con misura e naturalezza personaggio borderline che vacilla tra amore e disamore, regalando al personaggio una drammatica e sorprendente ironia”.

Miglior Commedia AERMEC – Tamago di Orso, Peter e Benjamin Miyakawa: “Un’opera ricca di continui rilanci, trovate spettacolari con un sorprendente twist finale che porta sullo schermo con brillantezza e ironia una tematica profonda e difficile da trattare, l’accettazione di sé stesso e dell’altro”.

Premio Miglior Regia – Astronauta di Giorgio Giampà: “Per aver raccontato con grazia e sincerità il difficile rapporto tra padre e figlia che lottano per adeguarsi a una realtà dura e violenta”.

PREMIO RAI CINEMA CHANNEL – Astronauta di Giorgio Giampà: “Un’opera che unisce impegno e poesia, denuncia e tenerezza, e che prolunga il proprio gesto artistico in un atto concreto di responsabilità”.

PREMIO FEDERAPPALTI AZIENDA ITALIA – Ten to six di Alessio Rupalti: “La centralità dell’amore per l’altro contraddistingue l’unicità della persona, nella sua concezione più alta e nobile. Il lavoro quotidiano delle realtà che Federappalti rappresenta è mezzo, non fine: uno strumento per costruire un mondo più buono e giusto”.

PREMIO WGI – MIGLIOR SCENEGGIATURA – La Notte della Luna Fertile di Agostino Gambino: “Un lavoro maturo e coerente, capace di restituire con intensità il percorso di trasformazione interiore del protagonista”.

PREMIO OBE SEZIONE BRANDED ENTERTAINMENT – Thanks for Your Service di Jonathan Elia: “Per raccontare con autenticità e sensibilità l’umanità oltre il ruolo e per aver restituito un’immagine del brand, Aeronautica Militare, profonda, credibile e aspirazionale”.

Migliore Regia OBE – La Storia di Henry Roberts di Xavier Mairesse: “Per una regia elegante e consapevole, capace di costruire un racconto cinematografico immersivo e coerente, valorizzando con sensibilità l’heritage di marca”.

PREMIO GIURIA DEL PUBBLICO ESSELUNGA – Ten to six di Alessio Rupalti: “Film emozionante e romantico che tocca un importante tema sociale coniugando la storia commovente di un amore privato alla speranza di una salvezza universale e grazie ad una regia essenziale e una grande interpretazione, colpisce nel segno”.

FRECCIAROSSA PREMIO YOUNG – Bratiska di Gregorio Mattiocco: “Per la capacità di mettere in scena un rapporto difficile dove regna l’incomunicabilità senza cadere nella retorica e riuscendo con un insperato colpo di coda a regalare un sorriso e una speranza”.

Premio della stampa – Tamago di OrsoPeter e Benjamin Miyakawa: “Per il taglio ironico ed elegante con cui affronta la danza della polarità maschile e femminile con la magia del sentimento”.

Premio Speciale Miglio Corto Romania – Milk and Cookies di Andrei Tache-Codreanu: “Nonostante la barriera linguistica, il corto è talmente empatico da trasmettere umorismo e sentimenti senza dover per forza ricorrere ai sottotitoli”.

PREMIO ANEC-FICE – Bratiska di Gregorio Mattiocco: “Per la mirabile costruzione narrativa che sfrutta le barriere linguistiche al fine di alleviare il disagio sociale: con sagacia e un ribaltamento di prospettive, il più piccolo di due fratelli ucraini in Italia diventa il motore per strappare all’isolamento il maggiore”

Premio CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA – Everblind di Camillo Sancisi: “Per aver raccontato la ciclicità della vita in una favola dark che attraverso l’uso sapiente della stop motion trascina la protagonista in una corsa ribelle verso l’ignoto e lo spettatore di fronte alla consapevolezza che spesso sopravvivere significa custodire quello da cui si fugge”.

Premio ANPIT Italia – Astronauta di Giorgio Giampà: “Due messaggi legati al mondo del lavoro. Il primo è il senso di responsabilità e l’altro all’amore che fa vivere l’attività lavorativa non come abitudine ma come espressione di se”.

Premio Naturalmente a Simona Izzo: “Ci sono professionisti che nel tempo costruiscono qualcosa che resta. Simona è una di quelle”.

Premio MINISTERO DEL TURISMO ITALIA.IT WECOME TO MERAVIGLIA – Napoli 2500di Alessandro Rak: “Per aver mescolato lo spazio e il tempo in una fiaba di animazione che regala allo spettatore un ritratto d’autore di Napoli, nei suoi colori, nella sua storia e nei suoi sentimenti in costante movimento”.

A decretare i vincitori sono le diverse giurie del festival: per il Miglior Corto AssolutoMigliore RegiaPremio Speciale Miglior Corto RomaniaMigliore Commedia AermecWGI- Miglior Sceneggiatura e Premio Speciale San Benedetto ci sono Jerry CalàSimona IzzoChristian MarazzitiRicky TognazziClaudio FalconiDonatella FinocchiaroRicky MemphisPaola MinaccioniEmanuele Vicorito. A comporre la Giuria Young – Premio FrecciarossaDamiano GavinoAurora GiovinazzoRoberto Proia e Carolina Sala; il Premio della Critica sarà assegnato da Cristiana AllieviTitta Fiore e Alessandra Magliaro, mentre la Giuria del Pubblico è presieduta da Roberto Ciufoli.

Tutte le informazioni sul sito ufficiale: www.cortinametraggio.it

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Cortinametraggio 2026: la 21esima edizione chiude  tra consensi del pubblico e opportunità per i giovani autori

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21^CORTINAMETRAGGIO:

CORTINA D’AMPEZZO DAL 23 AL 29 MARZO 2026

IL PROGRAMMA DI SABATO 28 MARZO

 

Cortinametraggio 2026: la 21esima edizione chiude
 tra consensi del pubblico e opportunità per i giovani autori

Si conclude tra applausi ed emozioni la 21esima edizione di Cortinametraggio, il celebre festival dedicato ai corti che questa settimana ha animato Cortina d’Ampezzo con talk e proiezioni di qualità.

L’ultima giornata della kermesse si apre alle ore 10.30 allo Chalet Franz Kraler – Club Moritzino, incastonato nella spettacolare cornice di Socrepes, ai piedi della Tofana, dove addetti ai lavori e ospiti si ritrovano per la consueta conferenza stampa. Si prosegue con il pranzo in questa location capace di offrire agli ospiti del festival un momento di incontro e bellezza in alta quota, celebrando lo spirito autentico di Cortina. Una realtà nata dall’unione delle storiche famiglie Kraler e Craffonara, oggi rappresenta un luogo dove eleganza, convivialità e stile alpino si fondono.

Alle ore 19.30 hanno inizio i festeggiamenti con la Cerimonia di premiazione della XXI edizione all’Hotel de la Poste, durante la quale vengono annunciati tutti i vincitori del concorso. Tra i premi che verranno assegnati figurano il Premio Cortinametraggio – Miglior Corto Assoluto in collaborazione con Enel, il Premio Young consegnato da Frecciarossa, il Premio della Stampa, il Premio Miglior Regia, il Premio ANEC-FICE per la distribuzione in sala del corto vincitore, il Premio Giuria del Pubblico Esselunga, il Premio Italia.it – Welcome to Meraviglia del Ministero del Turismo, il Premio OBE per la sezione Branded Entertainment, il Premio Aermec per la Miglior Commedia, il Premio Miglior Sceneggiatura WGI, il Premio Naturalmente, il Premio ANPIT Italia, il Premio Federappalti Azienda Italia, il Premio Rai Cinema Channel, il Premio Speciale San Benedetto, il Premio Speciale Miglior Corto Romania e il Premio Centro Sperimentale di Cinematografia. I premi principali sono realizzati da Michele Affidato, artigiano e gioielliere italiano di fama internazionale, le cui creazioni coniugano tradizione orafa e ricerca artistica.

A decretare i vincitori sono le diverse giurie del festival: per il Miglior Corto Assoluto, Migliore Regia, Premio Speciale Miglior Corto Romania, Migliore Commedia Aermec, WGI- Miglior Sceneggiatura e Premio Speciale San Benedetto ci sono Jerry Calà, Simona Izzo, Christian Marazziti, Ricky Tognazzi, Claudio Falconi, Donatella Finocchiaro, Ricky Memphis, Paola Minaccioni, Emanuele Vicorito. A comporre la Giuria Young – Premio Frecciarossa, Damiano Gavino, Aurora Giovinazzo, Roberto Proia e Carolina Sala; il Premio della Stampa sarà assegnato da Cristiana Allievi, Titta Fiore e Alessandra Magliaro, mentre la Giuria del Pubblico è presieduta da Roberto Ciufoli.

Ancora una volta Cortinametraggio si conferma molto più di un festival: è un luogo in cui cinema, formazione, territorio e industria si incontrano, creando opportunità concrete per i giovani autori e offrendo al pubblico uno sguardo privilegiato sul futuro del cinema breve.

 

 

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Paolo Genovese ai giovani autori: innovare, rischiare, non inseguire ciò che ha già funzionato

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21^CORTINAMETRAGGIO:

CORTINA D’AMPEZZO DAL 23 AL 29 MARZO 2026

 

Paolo Genovese ai giovani autori: innovare, rischiare, non inseguire ciò che ha già funzionato

Si è svolta nell’ambito della ventunesima edizione di Cortinametraggio la masterclass di Paolo Genovese, un incontro molto partecipato che ha messo al centro il rapporto tra creatività, innovazione e nuove sfide per chi oggi si affaccia al mondo del cinema. Davanti a una platea di giovani autori, il regista ha condiviso riflessioni, esperienze personali e uno sguardo diretto — e senza filtri — sul futuro del mestiere.

C’è una regola non scritta per chi si muove oggi nel mondo del cinema, e secondo Paolo Genovese è bene tenerla sempre a mente: non cedere alla tentazione di camminare sulle tracce di qualcosa che esiste già e che ha avuto successo. La vera sfida, per un autore, è proporre qualcosa di nuovo, di innovativo, capace di attingere alla filosofia di ciò che ha funzionato senza riprenderne l’argomento.

«Oggi il leitmotiv — ha spiegato il regista — è: facciamo quello che piace al pubblico. Invece dovrebbe essere: facciamo quello che potrebbe piacere. Per uscire dagli schemi, per incontrare il nuovo, te la devi rischiare». Un principio che lo stesso Genovese conosce bene, dopo aver ricevuto più di un rifiuto per Perfetti sconosciuti, film arrivato nelle sale solo grazie alla sua perseveranza e poi diventato un caso internazionale. «Era qualcosa di non facilmente individuabile e controllabile. L’errore è rifare i film che già hanno funzionato. Di ciò che è andato bene non andrebbe ripreso l’argomento, ma la filosofia che sta alla base di quel progetto».

Per il regista, l’autore deve avere la fortuna di confrontarsi con esempi e riferimenti capaci di suggerire uno sguardo nuovo sul proprio lavoro. «Hanno fatto tutto ormai, sento dire ai giovani. In realtà il compito dell’autore è aggiornare l’idea e il punto di vista alla società. Perfetti sconosciuti è un’idea agganciata al momento storico in cui è nata: dieci anni prima non avrebbe funzionato allo stesso modo, perché la nostra vita non era ancora così legata ai cellulari».

L’esperienza personale diventa oggi un esempio da condividere con le nuove generazioni di autori, come quelli che hanno affollato la platea dell’incontro organizzato nell’ambito di Cortinametraggio, festival che da sempre porta l’attenzione sul cinema breve, tradizionalmente primo spazio di sperimentazione e formazione. Un percorso che riguarda anche lo stesso Genovese, che proprio al festival ideato da Maddalena Mayneri partecipò con uno dei suoi primi cortometraggi.

I ragazzi che oggi si affacciano al mondo dell’audiovisivo, però, portano con sé dubbi e timori diversi rispetto al passato. Se negli anni scorsi lo spauracchio era l’algoritmo, oggi il confronto è con l’intelligenza artificiale. «Le idee nuove si scontrano con la logica razionale, cioè il famoso algoritmo. La diffidenza nei confronti dei giovani è un vero freno. Ci sono gli scienziati della creatività, ma la creatività non è una scienza».

La rivoluzione dell’IA, per Genovese, è tanto clamorosa quanto inquietante. «È pericolosa, fa paura perché potrebbe rimpiazzare l’arte, ed è sconsolante. Temo che la velocità con cui si sta evolvendo sarà tale per cui molti di noi non faranno più questo lavoro. Esiste un range di prodotti che va dal discreto al buono, e poi ci sono gli altri. La parte della scrittura si sta evolvendo in maniera preoccupante perché è in grado di creare prodotti discreti, e molte aziende lo stanno già facendo. Se sei in quel range sei a rischio, perché sei sostituibile».

L’intelligenza artificiale, osserva, pesca inevitabilmente nel già fatto. «Alcune tipologie di film che sfuggono al già visto non saranno elaborate dall’IA. Il repertorio delle commedie romantiche è replicabile, ma non tutto lo è. È preoccupante, e ci costringe a essere più bravi. Fino a un decennio fa c’erano sceneggiatori che potevano trovare spazio compatibilmente con il proprio talento, oggi è più difficile».

Anche per gli attori il tema è aperto, ma secondo il regista esiste un limite culturale difficile da superare. «C’è qualcosa di romantico nel nostro rapporto con l’attore: il pensiero che quella persona non esiste davvero crea distanza. L’animazione ha un’origine diversa e un’empatia diversa con il pubblico. I cartoni animati creano personaggi di fantasia, ma quando si tratta di una persona reale, sapere che non esiste rende più difficile affezionarsi. Vale anche per i personaggi generati dall’IA».

Tra gli strumenti per evitare la mediocrità, Genovese indica una cura quasi ossessiva per le parole, a cui lui stesso si dedica con metodo certosino. Ricorda, ad esempio, una battuta di Perfetti sconosciuti: «La frase pronunciata da Marco Giallini sulle relazioni — “Però una cosa importante l’ho imparata: saper disinnescare” — ha funzionato perché “disinnescare” è una parola ricercata. La metafora della coppia come un ordigno ha colpito l’immaginario collettivo».

Il lavoro dell’autore, conclude, è un processo senza fine e senza andamento lineare. «È un lavoro in cui non c’è mai una fine. Per migliorare di poco serve tanta fatica, ed è facile accontentarsi. Cerco di non fermarmi quando è semplice. Non uso l’IA anche per la paura della pigrizia che potrebbe subentrare se bastasse poco sforzo per ottenere un risultato accettabile. Mi ha colpito controllare la traduzione in inglese di una sceneggiatura: aveva capito i personaggi, l’ironia, il sarcasmo, che sono caratteristiche prevalentemente umane. Da lì ho capito che il lavoro dello sceneggiatore è completamente stravolto. Mediocre è un prodotto che non ha innovazione, che offre pochi stimoli».

 

 

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Cortinametraggio 2026, quinta giornata: diritti degli artisti, pitch di presentazione dei registi e anteprima internazionale del documentario “Grandi Giochi” di Daniele Gobbin

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21^CORTINAMETRAGGIO:

CORTINA D’AMPEZZO DAL 23 AL 29 MARZO 2026

IL PROGRAMMA DI VENERDÌ 27 MARZO

 

Cortinametraggio 2026, quinta giornata: diritti degli artisti, pitch di presentazione dei registi e anteprima internazionale del documentario “Grandi Giochi” di Daniele Gobbin

Volge quasi al termine la 21esima edizione di Cortinametraggio, il celebre festival dedicato ai corti, che si svolge a Cortina d’Ampezzo fino al 29 marzo, confermandosi luogo di confronto tra cinema, linguaggi creativi e territorio.

La quinta giornata inizia alle ore 10 nell’area Lounge dell’Hotel de la Poste con un incontro di particolare rilievo: interviene Andrea Miccichè, Presidente del Nuovo IMAIE, per approfondire la tutela dei diritti degli artisti interpreti ed esecutori, tema sempre più centrale nel sistema audiovisivo contemporaneo. Parallelamente, nella Sala Archi dello stesso hotel, si svolge la sessione di pitch riservata ai registi in concorso, occasione strategica per presentare i propri progetti a importanti produzioni e distribuzioni italiane come Eagle Pictures, Indigo Film, Andromeda Film, Wildside, Demba Group, Groenlandia Group e Fremantle Italy Group.

Alle ore 13 i registi e le giurie si ritrovano al Pigal Cortina – Ristorante dell’Hotel Mirage per il pranzo, un’esperienza culinaria che unisce tradizione ampezzana e cucina italiana e internazionale, firmata dallo chef Antonio Razze.

Il pomeriggio si apre alle 16.30 a Casa Esselunga con un confronto con la Film Commission Regione Campania, alla presenza della Presidente Titta Fiore, per scambiare idee e stimoli su nuove collaborazioni nel settore audiovisivo.

Si prosegue alle ore 17.30 con l’intervento di Gabriella Buontempo, Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, che offrirà una riflessione sul valore della formazione e sul sostegno ai nuovi talenti, tema da sempre centrale nella filosofia di Cortinametraggio, festival che negli anni ha rappresentato un punto di partenza per molti giovani autori.

 

Alle 18.30 inizia lo spazio dedicato alle proiezioni, con visione anche in streaming all’Hotel de la Poste. Tra i cortometraggi in concorso, Arca di Lorenzo Quagliozzi racconta il programma segreto di un gruppo di registi hollywoodiani reduci dalla Seconda Guerra Mondiale; 32 Carati di Ryan William Harris segue Daragh, un venditore ambulante di palloncini, che costruisce un mondo magico per suo figlio James, ma l’equilibrio vacilla sotto il peso di un passato doloroso; Il Gatto di Monica di Letizia Zatti indaga l’intimità emotiva in un mondo precario, tra silenzi e piccoli gesti domestici; Napoli 2500 di Alessandro Rak propone un poema animato in cui la città diventa organismo in continua evoluzione. Per la Sezione Romania, Auntie Lica The Hunchback di Paul-Razvan Macovei esplora morte e rituali con una dark comedy, mentre per la Sezione OBE, The Story of Henry Roberts di Xavier Mairesse racconta il fondatore del marchio Neutro Roberts, intrecciando creatività e branding.

La giornata ospita anche un evento speciale: l’anteprima assoluta di Grandi Giochi – The Land of Big Dreams, diretto da Daniele Gobbin e scritto da Andrea Gris, girato ad Addis Abeba presso la missione Bosco Children, storica missione della capitale etiope diretta dal missionario italiano Don Angelo Regazzo, luogo simbolico di accoglienza, educazione e speranza. Il cortometraggio documentario è frutto di una coproduzione italo-etiope promossa da Emma’s Children Onlus e Nuovo Fiore in Africa. Intreccia sport, speranza e inclusione, ispirandosi ai valori delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Cortina è infatti il luogo dove, nel 1956, ebbe inizio una storia familiare legata ai Giochi Olimpici. Oggi, a settant’anni di distanza, quello stesso spirito riemerge in un contesto completamente diverso. Qui lo sport non è spettacolo, ma necessità; non è intrattenimento, ma linguaggio universale, occasione di riscatto e strumento di crescita e dignità.

La serata si chiude alle 21 con la cena all’Hotel de la Poste, protagonista la Campania con i suoi sapori intensi e autentici, simbolo di una cultura gastronomica di grande identità e passione, che accompagna il festival fino alla sua conclusione.

 

Tutte le informazioni sul sito ufficiale: www.cortinametraggio.it

Ufficio Stampa

Licia Gargiulo

licia.gargiulo@lgpressoffice.it

mob. 389 9666566

 

 

Cortinametraggio 2026: focus su Paralimpiadi e l’evento speciale con Cristina Puccinelli

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21^CORTINAMETRAGGIO:

CORTINA D’AMPEZZO DAL 23 AL 29 MARZO 2026

IL PROGRAMMA DI GIOVEDì 26 MARZO

 

Cortinametraggio 2026: focus su Paralimpiadi
e l’evento speciale con Cristina Puccinelli

 

La 21esima edizione di Cortinametraggio, il festival dedicato al cinema breve, giunge alla quarta giornata di programma. Cortina d’Ampezzo, nel cuore delle Dolomiti, continua fino al 29 marzo a essere uno spazio vivo di confronto tra linguaggio cinematografico, esperienze culturali e prospettive legate al territorio, mantenendo al centro la vocazione della manifestazione: creare occasioni di incontro tra professionisti, istituzioni e nuovi talenti.

La giornata di giovedì si apre alle ore 10 negli spazi di Casa Esselunga con un incontro dedicato all’esperienza delle Paralimpiadi, con l’intervento di Davide Giorgi, presidente del Comitato Italiano Paralimpico del Veneto. L’appuntamento diventa occasione di dialogo per avviare una possibile sinergia con Cortinametraggio, valutando in futuro il coinvolgimento di uno dei registi del festival nella realizzazione di un progetto incentrato sul mondo paralimpico in occasione di eventi dedicati.

Alle ore 11.30, sempre a Casa Esselunga, il focus si sposta sul linguaggio cinematografico con Francesca Massaro e Marianna Cappi, che riflettono sul ruolo della scrittura e sulle dinamiche autoriali, soffermandosi sul processo creativo e sulla costruzione del racconto.

A metà giornata, alle 13.30, il festival si trasferisce al The Roof – Terrazza La Cooperativa di Cortina per il brunch riservato a ospiti e addetti ai lavori, momento informale di incontro che accompagna la manifestazione mantenendo vivo lo spirito di condivisione che la caratterizza.

Il pomeriggio riprende alle 15.30 a Casa Esselunga con un approfondimento dedicato ai linguaggi del presente, guidato da Anna Vitiello, direttore scientifico OBE – Osservatorio Branded Entertainment, che propone una riflessione sulle evoluzioni della narrazione audiovisiva e sulle nuove forme di racconto tra cinema, comunicazione e branded content.

Alle ore 16.30 Margherita Sarli, presidente Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, interviene per presentare le opportunità di collaborazione tra cinema e promozione dei territori, tema sempre più centrale nel panorama produttivo contemporaneo.

Quasi in concomitanza, alle ore 17, nella Sala Archi dell’Hotel de la Poste, si svolge l’incontro promosso da ANPIT Italia dal titolo “Olimpiadi 2026: bilancio e impatti su imprese, lavoro e territori”, occasione per approfondire il rapporto tra cinema, economia e sviluppo locale. Il confronto vede dialogare Roberto Parodi e il Presidente Nazionale ANPIT Federico Iadicicco, moderati da Laura Squizzato, offrendo una lettura trasversale sugli effetti economici e sociali dei grandi eventi.

Alle ore 18.30, come di consueto a Casa Esselunga si apre lo spazio dedicato alle proiezioni, trasmesse in streaming in contemporanea per il pubblico all’Hotel de La Poste. La serata inizia con un evento speciale pensato per ampliare lo sguardo del festival oltre la selezione ufficiale: Io che non vivo, scritto, diretto e interpretato da Cristina Puccinelli, racconto sospeso tra ironia e dolore che affronta il tema della perdita della memoria.

Seguono i cortometraggi in concorso: Bratiska di Gregorio Mattiocco, storia di un giovane rifugiato ucraino in Italia; Goodbye Pig di Roberta Palmieri, racconto surreale e malinconico sull’ultimo giorno di vita di un maialino; Astronauta di Giorgio Giampà, viaggio simbolico tra sogno e realtà ambientato nella giungla guatemalteca; Tamago di Orso, Peter e Benjamin Miyakawa, confessioni notturne che cambiano il rapporto tra due amici. Per la Sezione Romania viene presentato Alișveriș di Vasile Todincă, storia di sopravvivenza quotidiana segnata da povertà e resistenza, mentre per la Sezione OBE viene proiettato Disruption di Henry Rose, cortometraggio branded che esplora il rapporto tra creatività, discipline artistiche e libertà espressiva. Protagonista dell’opera l’artista contemporaneo londinese Endless, noto in tutto il mondo.

A chiudere la giornata è la cena all’Hotel de la Poste, dedicata alla Basilicata e ai suoi sapori più autentici, con una proposta gastronomica che racconta tradizione e memoria. Un momento conviviale che, come ogni sera, diventa parte integrante dello spirito di Cortinametraggio, dove il cinema continua a intrecciarsi con le realtà del territorio, le persone e le storie.

 

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Licia Gargiulo

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Cortinametraggio 2026: la terza giornata tra incontri, formazione e cinema con Paolo Genovese e il CSC Lab di Riccardo Scamarcio

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21^CORTINAMETRAGGIO:

CORTINA D’AMPEZZO DAL 23 AL 29 MARZO 2026

IL PROGRAMMA DI MERCOLEDÌ 25 MARZO

 

Cortinametraggio 2026: la terza giornata tra incontri, formazione
e cinema con Paolo Genovese e il CSC Lab di Riccardo Scamarcio

 

Prosegue tra il consenso del pubblico e l’entusiasmo degli appassionati di cinema la 21esima edizione di Cortinametraggio, il festival di riferimento dei corti, presieduto dalla fondatrice Maddalena Mayneri, diretto da Niccolò Gentili e dal regista Aldo Iuliano, che animerà Cortina d’Ampezzo fino al 29 marzo.

A dare inizio alla terza giornata dell’affermata kermesse è un appuntamento dal doppio focus, “Call My Agent & Press Office a Cortinametraggio”, un panel pensato per affrontare due aspetti centrali del percorso professionale nel cinema contemporaneo: la costruzione della carriera artistica e il ruolo strategico della comunicazione.

A partire dalle ore 10.30 negli spazi di Casa Esselunga, struttura polifunzionale inaugurata in vista delle Olimpiadi, registi, agenti cinematografici e casting director si confrontano sulle scelte artistiche, sulle strategie di crescita professionale e sugli strumenti concreti a disposizione dei giovani autori per orientarsi nel settore. Intervengono gli agenti Federica Remotti e Simone Santercole e il casting director Stefano Rabollini.

Parallelamente, l’incontro ospita anche un approfondimento dedicato alla comunicazione, con la partecipazione di AUSSI – Associazione Uffici Stampa Spettacolo Italia, rappresentata dalla presidente Valentina Palumbo e dal socio Matteo Cassanelli, che propone una riflessione sul lavoro degli uffici stampa nella definizione dell’identità di un progetto e sulle nuove sfide legate alla promozione delle opere nel panorama contemporaneo.

Un momento di dialogo a più voci che unisce prospettive diverse ma complementari, offrendo ai partecipanti un’occasione concreta per comprendere meccanismi, opportunità e trasformazioni del sistema cinematografico.

Si prosegue alle ore 13 con la pausa conviviale al Golf Club Cortina, luogo unico immerso in uno degli scenari naturali più spettacolari delle Dolomiti d’Ampezzo, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, dove già dagli anni Trenta si allenavano golfisti provenienti da tutto il mondo. Un appuntamento all’insegna della condivisione e incontro tra ospiti, artisti e addetti ai lavori.

Nel pomeriggio si torna a Casa Esselunga per il momento clou della giornata, alle ore 16.30, con l’incontro tenuto dal regista Paolo Genovese, legato a doppio filo con la kermesse che ha rappresentato per lui, come per altri autori oggi affermati, un importante trampolino di lancio. Il regista dialogherà con i giovani autori condividendo esperienza, metodo e visione del mestiere nel contesto attuale, in un confronto diretto che incarna perfettamente lo spirito del festival, da sempre orientato allo scambio tra generazioni.

La giornata segna anche il secondo e ultimo atto del CSC Lab di recitazione, organizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia e guidato da Riccardo Scamarcio. Il laboratorio intensivo, rivolto ad aspiranti interpreti, si svolge nella prestigiosa cornice della Galleria Contemporary&Co, spazio di riferimento internazionale per l’arte moderna e contemporanea, offrendo ai partecipanti un’occasione concreta di confronto con il mestiere dell’attore e con i processi di costruzione del personaggio.

Le proiezioni come di consueto iniziano alle ore 18.30 negli spazi di Casa Esselunga, mentre in contemporanea saranno trasmesse in streaming presso l’Hotel de La Poste, permettendo al pubblico di partecipare. Per la sezione OBE è previsto Thanks for your Service di Jonathan Elia, racconto di un salvataggio estremo dal finale sorprendente.

Per la sezione internazionale dedicata al cinema rumeno Milk and Cookies di Andrei Tache-Codreanu, storia familiare intensa e delicata. A inaugurare la nuova sessione di cortometraggi in concorso è Fick Mich! di Fabiana Russo, l’estate di un’adolescente alle prese con l’amore, seguito da Everblind di Camillo Sancisi, racconto distopico, Il mio amico Karl di Nikola Brunelli, storia di un’amicizia immaginaria, e Niente di speciale di Giovanni Conte, lavoro che esplora temi intimi e relazionali.

La giornata si conclude con la cena di gala allestita nell’iconico Hotel de La Poste, occasione che riunirà ospiti, artisti e professionisti del settore, suggellando una giornata intensa che conferma Cortinametraggio come uno spazio vivo di confronto, scoperta e passione per il cinema breve, per la cultura e per il territorio.

 

 

 

 

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Cortinametraggio 2026: la seconda giornata tra proiezioni, incontri e il CSC Lab con Riccardo Scamarcio

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21^CORTINAMETRAGGIO:

CORTINA D’AMPEZZO DAL 23 AL 29 MARZO 2026

 IL PROGRAMMA DI MARTEDÌ 24 MARZO

 

Cortinametraggio 2026: la seconda giornata tra proiezioni,
incontri e il CSC Lab con Riccardo Scamarcio

 

Si entra nel vivo della 21esima edizione di Cortinametraggio, il celebre festival dedicato ai corti, presieduto dalla fondatrice Maddalena Mayneri, diretto da Niccolò Gentili e dal regista Aldo Iuliano, che animerà Cortina d’Ampezzo fino al 29 marzo.

La seconda giornata si apre alle ore 10.30, negli spazi di Casa Esselunga, dove i registi dei cortometraggi in gara incontrano i giurati per un momento di networking e riflessione sulle opere che segna simbolicamente l’ingresso nel vivo della manifestazione.

Alle 13 è previsto un pranzo su invito all’Hotel Ancora Cortina, una location elegante, audace e non convenzionale, dove l’architettura si fonde si fonde armoniosamente con il paesaggio dolomitico. Nel pomeriggio si prosegue a Casa Esselunga: alle 15.30 Andrea Agostini, Presidente della Fondazione Marche e Cultura, insieme alle Marche Film Commission, incontrerà i registi per condividere idee e strategie di promozione del cinema. Poi alle 18.30, con la cerimonia d’apertura ufficiale della XXI edizione di Cortinametraggio, condotta da Roberto Ciufoli, seguita dalle proiezioni delle opere.

I titoli in programma per la sezione OBE – Osservatorio Branded Entertainment: La Storia di un’impresa Formidabile di Giovanni Stella, su Armando Bomba e il suo amaro artigianale. Per la sezione internazionale dedicata al cinema rumeno: French Textbooks di Sebastian Voinea, sull’educazione del bambino. Tra i cortometraggi italiani in concorso: La Casa di Papà di Maria Rosaria Russo, sulla vita di un padre separato, Camsex, Chemsex e una serie di umiliazioni di Saverio Cappiello, indaga sui confini di una relazione, La notte della luna fertile di Agostino Gambino, un’esperienza disturbante che culmina con una catarsi inaspettata e Ten to Six di Alessio Rupalti, una storia che si compie tra sensi di colpa e incontri decisivi. Le proiezioni saranno trasmesse in streaming in contemporanea presso l’Hotel de La Poste, per permettere al pubblico di seguire tutte le proiezioni.

A rendere speciale questa seconda giornata è inoltre l’esclusivo CSC Lab di recitazione, organizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia, che vede protagonista Riccardo Scamarcio. L’attore guiderà per due giorni consecutivi un laboratorio intensivo dedicato ai giovani aspiranti interpreti nella Galleria Contemporary&Co, offrendo un’opportunità concreta di confronto con il mestiere dell’attore e con i processi di costruzione del personaggio.
Non una location qualsiasi: la galleria, fondata nel 2018 a Cortina d’Ampezzo da Salvatore Puglisi Cosentino, concentra la propria attività sull’arte storicizzata del Novecento e del dopoguerra italiano e internazionale, ospitando anche giovani artisti contemporanei in collaborazione con importanti gallerie internazionali. Si tratta dunque di uno spazio simbolo dell’arte contemporanea e punto di riferimento internazionale. Una scelta che nell’ambito del festival rafforza il dialogo tra cinema e arti visive, inserendo l’attività didattica in un contesto di forte valore culturale.

La giornata si conclude con un momento di convivialità alle ore 21: la cena all’Hotel de la Poste riunirà artisti, ospiti e professionisti attorno a una tavola che celebra le tradizioni culinarie marchigiane, esaltando eccellenze locali e creando un’esperienza di incontro tra gusto, cultura e territorio. Punto di riferimento del festival per tutta la settimana sarà proprio l’Hotel de la Poste, nel cuore di Cortina, storico simbolo dell’ospitalità ampezzana e luogo di incontro privilegiato per ospiti e professionisti del settore.

La seconda giornata di Cortinametraggio conferma così la vocazione del festival a unire formazione e opportunità per i giovani autori, offrendo un’esperienza intensa e coinvolgente per tutti gli amanti del cinema breve e non solo.

 

 

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Al via Cortinametraggio 2026: il programma di lunedì 23 marzo

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CORTINAMETRAGGIO

CORTINA D’AMPEZZO DAL 23 AL 29 MARZO 2026

 IL PROGRAMMA DI LUNEDÌ 23 MARZO 


Si accendono i riflettori sulla 21ª edizione di Cortinametraggio:

la prima giornata nel segno dell’incontro

Si accendono i riflettori sulla 21esima edizione di Cortinametraggio, il celebre festival dedicato al cinema breve, presieduto dalla fondatrice Maddalena Mayneri, diretto da Niccolò Gentili e dal regista Aldo Iuliano. La manifestazione, ospitata nella spettacolare località di Cortina d’Ampezzo fino al 29 marzo, si prepara ad aprire i battenti con una prima giornata pensata come momento di accoglienza e di avvio di una settimana intensa, ricca di appuntamenti, proiezioni e occasioni di confronto.

Fin dall’inizio, il festival conferma uno dei principi che da sempre ne definiscono l’identità: l’incontro come occasione di dialogo, crescita professionale e scambio tra generazioni diverse del cinema italiano. La giornata inaugurale sarà infatti dedicata a creare uno spazio di relazione tra autori, interpreti, produttori e giurati, in un clima informale ma profondamente orientato al confronto sui linguaggi e sulle prospettive del cinema contemporaneo.

Alle ore 18, all’Hotel de la Poste, i registi dei cortometraggi in gara incontrano i giurati per un momento di networking e riflessione sulle opere che segna simbolicamente l’ingresso nel vivo della manifestazione. Punto di riferimento del festival per tutta la settimana sarà proprio l’Hotel de la Poste, nel cuore di Cortina, storico simbolo dell’ospitalità ampezzana e luogo di incontro privilegiato per ospiti e professionisti del settore.

La serata prosegue alle ore 20.30 con la cena inaugurale al VIP Club, altro luogo simbolo della mondanità cortinese, che per l’occasione diventerà punto di ritrovo per artisti, ospiti e addetti ai lavori. Non soltanto un momento conviviale, ma un’occasione per rafforzare quello spirito di comunità che da sempre accompagna Cortinametraggio e che rende il festival un luogo di relazioni oltre che di cinema.

Accanto al cinema, il festival continua a coltivare una visione più ampia dell’esperienza culturale, trasformandosi in uno spazio in cui linguaggi, sensibilità e tradizioni si incontrano. In questo dialogo tra arte e territorio trova spazio anche il cibo, elemento identitario che accompagnerà la settimana con una serie di cene tematiche dedicate alle tradizioni gastronomiche della Basilicata, delle Marche, della Campania e della Sardegna, contribuendo a rendere la manifestazione un luogo di scambio non solo artistico ma anche umano.

La prima giornata di Cortinametraggio 2026 si presenta dunque come un’apertura nel segno dell’incontro e della condivisione, preludio a una settimana che porterà il pubblico nel cuore del cinema breve contemporaneo.

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